Saturday, June 28, 2008

Niente di particolare, ma .... ottimo

C'è un proverbio giapponese, "郷に入れば郷に従え".
Significa "Una volta si entra in un paese, meglio seguire le regole di questo paese. "
Ultimamente la mia colazione è diventata 80 % in stile giapponese^^ ; Cioè mangio le cose salate da mattina.Il riso bianco, la zuppa di miso, gli ortaggi in salamoia e tante volte anche il natto(soie fermentate e appicicose).
Niente di particolare, ma sono buoni e sani.

Mia sorellina (Saccahn) che si è sposata ora abita vicino al mare. Niigata è potenzialmente un paese fertile e non ci sono mai mancati i cibi freschi sia quelli di montagna sia quelli del mare sin da piccole.
Ma ora lei è pazza di un mercato dei pesci 3 minuti da casa loro.
"Salmone!"
Prima ne ha spedito a nostra madre 3 pacchi. Madre è subito diventata una fan e poi ha spedito anche alle sue amiche.Non mi ha raccontato cosa hanno commentato sul salmone, ma poi a me ne sono arrivati 12 in modo che potevo distribuire ai tutti i miei colleghi.
Ma, ... veramente il gusto è FAVOLOSO... che non aspettavo.
Basta grigliare senza ingrendienti. Semplicissimo.
Anch'io ne sono subito innamorata. E ora i colleghi mi dicono.
"Salmone!"
come mia sorellina.
Se confesso, quando ero piccola ero un po' vergognosa della nostra cucina perché sembrava sia troppo semplice e un po' rozza.
Ma dobrebbe essere semplice per sentire il gusto ricco di se stesso e per questo non c'è bisogno di mettere alcuni ingrendienti.
Ultimamente ho conosciuto i posti carini di Marco-san che sta presentando il suo paese, スルモナ di Abruzzo in modo molto simpatico^^
(Ma come si scrive "スルモナ"?^^)

Sono chiaramente una minoranza come cittadina di Tokyo che cucino e porto all'ufficio il cestino da pranzo ogni giorno.Qui ci sono i negozi aperti per 24 ore e piuttosto sono piu' combinienti e anche economici.
Ma amo il processo, il tempo di cucinare e anche il gusto.
"Perché è più buono quello che è fatto a casa"
Tanti paesani vostri melo dicevano con il sorriso.
Si, infatti è buono.

Altro ieri ho comprato un'altra seria del futon.
Stasera verrà una ospite a casa mia* Ho chiamato lei per gustare questo salmone insieme.
Sarà una prigioniera anche lei, eheheh^^

Sunday, June 15, 2008

Stagione delle pioggia – Cosa si pensa?

Quando ho vissuto a Roma, un amico diceva:
“Gli incontri nella vita sono come gli incroci delle strade.Si incrociano, si separano. Con alcuni solo una volta, e con gli altri tante. O solo si affiancano per sempre senza incrociare. Chi ha un forte legame si incrocia sempre oppure si ri-incrocia anche se dopo tanto tempo. Ma ci sono anche i casi in cui non ci si incrocia mai nonostante vivano in vicinanza. Noi viviamo continuando questi incontri a volte intenzionalmente e a volte casualmente, e dipende da questi incontri potremmo creare le vite proprio diverse, che è interessante.”
Siccome lavora nel campo creativo, mi diceva che è il suo sogno un giorno fare qualche opera su questa tema. Ci siamo conosciuti sul treno 8 anni fa casualmente e gli ho raccontato di mio padre senza intenzione. Inspiegabilmente ha sentito qualcosa di forte e è venuto addirittura a casa mia giorno dopo per salutare mio padre dentro l’altare. Mi ha detto che per lui è stato “Incrocio”. E ormai il suo argomento preferito è mio padre.

Ierisera ho ricevuto un messaggio da una persona che non sentivo da tanto tempo. Mi ha lasciato un messaggio su MSN “Come stai?” e mi ha guidato di collegare Skype. Dopo 2 anni. La sua voce era come la conosco, non cambia nulla.
Mi ha chiesto come stavo e cosa facevo in questi 2 anni con la voce molto morbida. Prima, ho pensato di non poter spiegare bene e fosse difficile farlo capire quanto caro e denso questo periodo per me e se gli parlassi con più passione, penserebbe che è strano.
Ma era la mia arroganza. Ognuno vive accumulando le varie esperienze. Anzi era un ascoltatore come la spugna e mi ha augurato la mia vita nuova comprendendo tutto.
1 ora è passata in un momento piacevolmente e
mi è venuto in mente il discorso del "Ri-incrocio".

La Stagione delle piogge ci rende sensibili.
Si pensa, si ricorda. E il ricordo potrebbe essere grande per una persona, mentre per un’altra è piccolo.

Stavo proprio leggendo una raccolta di poesie giapponese, Tanka (短歌).
5-7-5-7-7. Se piove fuori, il ritmo armoniosamente suona con le pioggie che cadono^^

観覧車 回れよ回れ 想い出は 君には一日、我には一生
Kanransha / Mawareyo Maware / Omoidewa / Kiminiwa Hitohi / Wareniwa Hitoyo
“ Gira gira la ruota panoramica. Per te il ricordo di un giorno, per me quello di una vita.”
(* Tradurre i “Tanka” è difficile, se qualcuno ha il tempo, mi può insegnare le traduzioni più buone?^^ お願いします)

* Grazie mille Kazu-Kura chan come sempre^^!

Thursday, May 22, 2008

Parlo di Tiziano Terzani

Oggi è giovedi, il mio giorno di riposo. Sto aspettando una mensola che arriva. L’ho complato altro giorno sull’internet per mettere i piatti e i bicchieri ecc. Sapete? in Giappone si può scegliere la data e l’orario di consegna del pacco tra ( più o meno. Ogni compagna ha la sua regola )
*AM
*12:00-14:00
*14:00-16:00
*16:00-18:00 ecc
in modo che si può utilizzare la giornata senza spendere troppo tempo per aspettarlo.
Invece io, questa volta ho dimenticato di chiedere questa opzione. Ma va bene^^ oggi è il giorno di riposo, non c’è bisogno in fretta. Non è male anche aspettarla indovinando quando arriva, mettendo il futon(布団) fuori, facendo i bucati, preparando qualche dolce e anche leggendo il libro.

L’altro giorno ho messo il link di Tiziano Terzani a destra della mia pagina. Il primo incontro con le sue opere è stato sensazionale che non potrò dimenticare mai.
(la foto da "Tiziano Terzani.com")

Fino a pochi anni fa, trascorravo spesso la mia vacanza estiva al piccolo paesino, si chiama Ranzo, che si trova in montagna di provincia Trenitino Alto Adige. Hanno solo centinaia di abitanti e circondata dalla pineta alta. Uno spermercato, un bar, una fermata dell’autobus, è tutto. Si vive quasi a autosfficiente e mi ricordo benissimo il profumo dei vini e della grappa con le foglie di pino fatti a casa che ci offriva spesso il padrone della casa.
Un estate lì ho conosciuto la figlia del proprietario dello supermercato. È molto simpatica e soprattuto siccome avevamo stessi interessamenti verso il mondo, abbiamo subito fatto amicizia e nel pomeriggio spesso chiecchieravamo sulle varie cose. È lei che mi ha presentato Tiziano Terzani.
“Sai? un giornalista italiano ha vissuto in Asia per longo tempo e una volta ha viaggiato in modo molto particolare, senza prendere aerei. Sicuramente ti interesserà a leggere questo libro!”

In quel tempo il mio livello della lingua italiana era ancora peggio di oggi, è troppo difficile leggere qualcosa pubblicata. Qualsiasi libro non mi andava mai.
Ma mi è stuzzicato questo suggerimento suo e rimaneva al mio cuore.
Tornando in Giappone sono passata all’libreria di Milano e l’ho trovato. “Un indovino mi disse”

Solo con una riga dell’inizio, già mi attirava.
“Una buona occasione nella vita si presenta sempre. Il problema è saperla riconoscere e a volte non è facile.”
Così iniziò il suo viaggio senza aerei prendendo la predezione di un indovino come un’occasione.

Stranamente ho potuto capire solo questo libro. Ho potuto capire quello che vuole dire. Forse grazie alla sua grandissima capacita di esprimere, semplice ma molto sensibile e viva.
Si può sentire anche gli odori del posto e del tempo.

Scrittore e viaggiatore.
Ha lasciato tante massime durante il suo viaggio che rimangono al mio cuore.
“Shopping. Nei paesi ricchi è diventato un modo di vivere; in quelli poveri un modo di sopravvivere”
“Ama chi sposi e non sposare chi ami”
“se mi capitasse di avere una tomba, mi piacerebbe che fosse una pietra con un incavo perché ci vengano a bere gli uccellini e con su scritto il nome, le due date d’obbligo e la parola 《viaggiatore》. ...ecc

Purtroppo pare che non gli piacque il nostro paese, che per lui è troppo modernizzato. Pochi giorni fa ho saputo anche un episodio suo che lui arrabiò con la distributore automatico a Mt. Fuji, montagna sacra. È tipico episodio suo^^

Non ho ancora letto tutto. Ma vorrei compiere a leggerli un giorno anche se ci impiega tanto tempo. Sarà veramente un grande compito e molto piacevole.

Eh... il pacco già sta qua. È arrivata ore fa e l’ho già aperto. Ma sapete quante pezzi in diviso questa mensola? Lo sapevo che questa è un tipo che si deve montare da soli, ma... 35 pezzi, 96 chiodi, ben 4 pagine di spiegazione... che faccio.. ora mi dedico tutto il mio sforzo per utilizzarla come una mensola concentrandomi.

Monday, May 5, 2008

Il matrimonio di mia sorellina, Sacchan

Il 29 Aprile. Mia sorellina, Sacchan si è sposata al mio paese, Niigata. Niigata, si trova a nord-ovesto del Giappone, una provincia fertile dove si producono ottimo riso e buon cibi circondata dal mare e anche dalla montagna
È stata una bellissima giornata splendida. Non solo i sposi ma anche tutti gli ospiti erano felicissimi con la loro nuova partenza della vita^^
Per me è stato il ritorno al mio paese dopo 1 anno e mezzo. Pensavo che sentissi come una straniera come mi è capitato 1 mese fa. Ma in relatà, è stato strano. Strano perché ho sentito tutto come al solito, come se abitassi là fino a ieri. Va Beh^^ questa volta parliamo della storia di una coppia nuova*

La notizia del loro matrimonio è arrivata da me inaspettativamente 6 mesi fa - precisamente, la notizia di “stanno per sposarsi?”- . A dire la verità non sapevo neanche il fatto che frequentavano(*O*)
La storia è cominciata all’improvviso.
Novembre del 2006, stavo per partire per l’Italia. Sorellina Sacchan mi ha mandato un SMS dicendo “Ti avverto, tra 2-3 giorni cenerò con un tuo amico”.
Era il primo incontro di loro.
Il sposo è un mio carissimo amico da anni, molto attivo e puro, gentilissimo. Non appena si sono conosciuti, lui si è già innamorato di lei e già stava pensando di sposarsi. Invece lei era troppo timida, anche se anche a lei è piaciuto, per lei era troppo presto e non sapeva come affrontare. Da quel momento in poi, cioè dal momento che il sposo ha già fatto la proposta di matrimonio e mi ha avvisato lei questa notizia vergognandosi 6 mesi fa, Niigata – Roma, siccome eravamo così lontane, ha cominciato a scrivermi il suo sentimento via e-mail.
Nella prima, era confusa. Nella seconda, era felice e aggitata...
Ogni volta che ho ricevuto la sua e-mail, mi venivano in mente i suoi ricordi sin da piccola.
(Eravamo birichine. Abbiamo fatto tanti scherzi insieme e siamo state rimproverate spesso.)
(Era una ragazza molto sportiva, si è appasionata a pallacanestro quando era studentessa di liceo. Piccola Sacchan, voleva diventare più alta e prendeva tanto latte nonostante non le piacesse. )
(Somigliamo non solo la faccia ma anche i vizi, quando ha bevuto il sake, ogni tanto ubriacava. Me lo ricordo ancora siamo tornate a casa insieme portandosi adosso. )

E ora, sta affrontando seriamente la decisione importante della vita.

Dopo dicine di messagi, mi ha scritto decisamente ;
“L’incontro può capitare sia inaspettativamente sia improvvisamente. Importante è non perdere il destino che si sente “questo!”. Ora serenamente sono molto felice che potrò camminare la nuova vita con lui.”
Negli stessi giorni anche il sposo mi ha scrito.
“Ti giuro. Renderò felice Sacchan.”
Immagino anche lui passava il tempo preoccupandosi. Ma le dedicava continuamente il suo cuore sincero...
Tutti i due sono mie carissime persone, ma ovviamente non è una cosa che può intervenire la terza persona, non potevo fare niente che osservare l’andamento.

Dopo 1 anno dall’incontro. La storia di una coppia ha così dato frutto e ha fatto vela.

Sono una piagnona e troppo emozionata, ahahah^^”

Carissimi Sacchan e Hideki-san, vi auguro moltissimi anni di felicità e in piena armonia*


*Allego una canzone che ha selezionato il sposo per il giorno di nozze.
“Tashikana Koto (たしかなこと)” da Oda Kazumasa(小田和正).

Tuesday, April 15, 2008

Sakura. Fujiyama, Sensou-ji



Sono già passate 2 settimane da quando sono arrivata a Tokyo. Il tempo vola
Come voi sapete, ero imbarazzata per ricominciare la vita in Giappone. Avevo troppa preoccupazione, troppi pensieri. Ma tempo cammina sempre ugualmente anche se si è sia in allegra sia in ansia.
Ho cominciato a lavorare il 1 Aprile. Fortunatamente l’agenzia dove lavoro io ha un’aria famigliare. Il direttore mi tratta come una sua figlia, tutti i colleghi sono simpatici e più o meno nella stessa generazione con me. Unica cosa che mi imbarazza è spesso vengono i clienti(?) dicendo
“Ah? Qui non è ristorante italiano?”
Perché esponiamo all’ingresso un insegna grande inadatta come un’agenzia di turismo.
Mi fa ridere ogni volta. Ma va bene così^^

Prima di partire dall’Italia, mi prendeva in giro una persona dicendo
“Lavorerai 13 ore al giorno e dormirai negli alberghi tipo aleveare perché non hai il treno per tornare.”
A dire la verità avevo paura anch’io. Ma in realtà l’agenzia non sggerisce il lavoro straordinario, ognuno pensa quello che si deve fare entro quel giorno. Attualmente ho il tempo di cucinare, fare una bella passeggiata.

Giorno dopo giorno mi abito l’aria, il profumo di qui. Se il tempo permette respiro profondamente sul viale Aoyama. Centro Tokyo, ma non è male.
Il vento morbido mi fa venire voglia di uscire da qualche parte. Sento come se fossi Matsuo Basho(松尾芭蕉), un poeta famosissimo di epoca Edo, sono uscita per adorare i miei luoghi sacri
-Sakura(桜), Fujiyama(富士山), Sensou-ji(浅草寺)-
Davanti a quei luoghi, non sento nessun rumore attorno. Sotto il silenzio totale potrei stare li anche per dicine di ore. Quando li ho trovato questa volta, erano più belli e più calmi che immaginavo. Ho chiesto loro :
“Perché ora mi sento così imbarazzata?”
Non mi hanno risposto. I petali rosa sono caduti e galleggiavano nell’aria in un momento con il vento improvviso. È il momento che mi affascina di più. Il monte sempre stava in silenzio a volte cambiando il suo colore con la luce del sole, a volte essendo coperto con le nuvole bianchissime. Sembra che abbia umore come noi umani, ma può darsi che sia solo la mia impressione^^” il tempio come sempre aveva l’atmosfera viva e popolare, si vende, si compra e si prega... e forse si potrebbe visitare solo per sentire. Per sentire l’aria delle giornate accumulate da centinaia di anni.

Avevo troppa paura. Paura di dovere cambiare il mio stile e la mia mente completamente prima possibile per adattarmi la vita nuova, che devo eliminare tutto quanto quello che mi hanno donato nella vita in Italia...
“Ma chi me lo chiesto?”
Nessuno.

“I ricordi importanti sono indelebili. Quelli dolorosi ancora di più. Quelli belli ti faranno invecchiare col sorriso, quelli brutti ti insegneranno ad affrontare la vita e ad apprezzarla. Conservali entrambi. Sono le pagine della tua vita.”
Una delle bellissime parole che mi hanno regalato prima della mia partenza.
... è proprio giusto.

“…ただいま(Sono tornata)”
Davanti a quei 3 luoghi sacri alla fine li ho potuto salutare tenendo tutte le care pagine mie.

Friday, March 28, 2008

Sono scomparsi “Internet Point“ da Shibuya?











Il 25 Marzo alle ore 16:00, finalmente l‘aereo e- arrivato a Narita Aeroporto puntualmente.
Dopo 1 anno e 4 mesi. Meta diventavo teso e mata sono rassicurata che sono arrivata in Giappone. Solo 1 anno e 4 mesi, ma mi senbrava che fossero 100 anni.
Forse ero troppo esagerata, ma e- stato veramente cosi-. Ho sentito come se fossi straniera e e ogni scena e ogni passo, guardando e camminando mi facevo riconoscere il mio paese.
Passando il corridoio sono apparsi davanti ai miei occhii grande manifesti di “Yokoso Japan” sui cui paesaggi sono bellissimi e commoventi ma nello stesso tempo sentivo che come se non appartenessi nessun parte. La gente che sono arrivati dai viaggi chiacchieravano sui ricordi piacevolmente, si, ognuno avra- la pagina importante facendo il viaggio. Come ora tengo carissime e importantissime cose nel tutto il mio cuore…
Quando sono uscita dall`aeroporto, e- gia- cominciato a farsi buio e davanti ai miei occhi e- apperta una scena di citta moderna, pulita con i palazzi elavorati e i neon luminosi, che una volta dovevo conoscere. Il Suttle bus e- partito per la stazione “Shinyurigaoka” ,dove allogero- per 3 settimane prima di trasferire all-appartamento. Quando ci siamo entrati il cuore della citta-, vi giuro, a dire la verita, mi e- venuta una brivida.. tanti grattacieli e la ruota panoramica illuminati.. una persona che e- venuta da una citta come Roma, sembra una citta troppo moderna.
Alla stazione “Shinyurigaoka”, il mio nuovo direttore mi aspettava con il sorriso caroloso. E con questo sorriso il mio teso e- all-improvvisamente sciolto.Ci siamo presentati per la prima volta di persona e era una persona come proprio immaginavo e mi ha detto lui anche stessa cosa.
L-alloggiamento dove lui mi ha preparato e- si chiama “Weekly – Mansion(ウィークリー・マンション)”, un tipo di alloggiamento in giappone con i mobiliali e i altri oggetti quotidiani tipo piatti, asiugamani, ecc con minimo necessicita-. Mentre invece solitamente gli appartamenti giapponesi non ha nessun queste cose e si deve trasferire con tutti I suoi oggetti personali. Insomma, per una persona come me che e- appena arrivata da fuori con solo una valigia, aiuta molto per iniziare la vita.

Il giorno dopo, ho preso il treno. Ero stupida, ma, tutte le cose sono come riabilitazione per me. Era giornata primavera bellissima e dal finestra gia- si vede i bellissimi “Sakura” fioriti.
Ho sceso “Omotesando”. Ho camminato e guardato attorno avendo paura come il giorno prima, ma sotto il cielo bellissimo di primavera, la passeggiata e- stata anzi piacevole.
(Avevo troppo haura di questa citta…)
Ho pensato.

A proposito, attualmente non ho il mio computer. Per usarlo, stavo pensando
“Basta cercarlo, e subito trovero- ”
Invece… ho trovato che sono scomparsi “Internet Point” da Shibuya!!!
Quando ho visitato questa zona l-ultima volta (se non sbaglio, 2 anni fa), si trovano ogni 100 metri “Internet Cafe”. Invece adesso… Incredibile!
Secondo della gente che mi ha spiegato sul questo, sono scomparsi perche- tante persone usvano questo posto come una tipo di alloggiamento(usavano tante ore e dormivano), che e- spiacevole per chi gestisce “Internet cafe” sia per guadagnare sia per il problema genica.

Dunque, sucusate veramente che vi ho fatto la notizia cosi tardi!!
Tipo questo shock durera- anche d-ora in poi, insomma non mi mancheranno argomenti e non ci sara- il tempo di riposare I miei occhi a mandorla.
(*Sucusate che non ho potuto scrivere subito le risposte dai vostri messaggi cari e ancora non posso scrivere in caratteri italiani. Piano piano sistemero-)

Monday, March 24, 2008

Il giorno della Partenza












È arrivato il giorno della mia partenza.
Alle 9:50 di mattina. Fino a ieri a Roma pioveva tanto, ma stamattina possiamo vedere un pochino sole, che mi aiuta di essere serena.
Dalla camera nostra l’ultima si sente la canzone che mi hanno regalato “Ora vai”.
Tante cose sono così care e è impossibile per me esprimere con le parole.
La mia camera, gli amici, non ci credo che stavo qua solo 1 anno e 4 mesi.

“Adesso finisci un capitolo della tua vita e sene apre un antro. Tutto tuo e tutto dipende da te.”
Mi hanno regalato tantissime parole che mi incoraggiano, tra di quelli mi viene in mente adesso queste parole.

Vi ringrazio infinitamente!

Dopo 24 ore, sarò già sulla terra del Giappone.
Sono veramente felice che ho potuto trascorre qui a Roma in questo periodo della mia vita.